Notizie sul Club

Ciao Mariolino…..

“Il piede sinistro di Dio” ci ha lasciati in punta di piedi

il 20 Giugno 2020, 78 anni, lasciando in tutti un ricordo indelebile per chi lo ha conosciuto e per chi lo ha visto soltanto attraverso le sue gesta da calciatore strabiliante.

Io ho avuto il privilegio di conoscerlo ed incontrarlo in diverse occasioni istituzionali e non …dovute al suo ruolo di figura di prestigio della nostra Inter e lui forse per aver allenato i giovani del napoli aveva una simpatia per la napoletanità e quindi era sempre sorridente nei miei confronti con colorite espressioni in napoletano.

Lo avevo incontrato anche ultimamente nella sede del coordinamento ma la chiacchierata più bella la facemmo a Capri nel ristorante del compianto Fabrizio Arbace guardando insieme Sassuolo-Inter 0-7 il 22 settembre 2013 con aneddoti e racconti, commenti da vera icona del calcio di un’epoca bella.

È stato scritto di tutto su Mario Corso, ed io non voglio aggiungere altro… abbiamo perso un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo, veramente una bella persona ….CIAO MARIOLINO!

Raffaele Abilitato

Mario Corso campione d’Italia ,Europa Mondo

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 29/06/2020 at 20:22

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CHE SBALLO…IN PRIMA SERATA SU INTER TV….

E SI….amici nerazzurri e soci che seguite il nostro sito..

Sabato sera…13 giugno intorno alle 20,45 nel prepartita di

Napoli – Inter …Partita sfortunata e stregata per i nostri colori .. un bel gruppetto di soci sono andati in onda sul canale nerazzurro INTER TV diretto dal caro Roberto Scarpini per celebrare l’inizio della ripresa del calcio giocato , in attesa e con la speranza di tornare allo stadio anche noi tifosi. Una bella soddisfazione insieme al inter club M. Moratti di ISCHIA con delle simpaticissime socie juniores un giusto mix come direbbe la nostra amata coordinatrice Adriana De Leva tra nuove e vecchia generazione a tinte nerazzurre.

E stato un vero divertimento girare quel minuto di video e ringrazio chi ha risposto al mio invito a partire dal Presidente Antonio Magliulo che ci ha ospitati a casa sua dal consigliere Errico Dentice dai soci Giuseppe Brancaccio , Vincenzo Riccardi , Oreste Iavazzo.

Proseguendo nei ringraziamenti un grazie ad Adriana De Leva che è stata la promotrice di questa iniziativa e ci ha concesso questa opportunità.

Se possiamo vedere quanto e successo ad Inter TV per chi non e riuscito ad essere davanti alla TV dobbiamo ringraziare la vulcanica Imma Di Meglio IC ISCHIA MASSIMO MORATTI

Interisticamente Raffaele Abilitato

Be the first to comment - What do you think?  Posted by Raffaele Abilitato - 15/06/2020 at 22:36

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ALICE NIDASIO “IL NOSTRO TRIPLETE”

ALICE NIDASIO
“IL NOSTRO TRIPLETE”
(Prefazione di Gianfelice Facchetti)
Ultra Sport – € 12,50

In piena pandemia da Corona-virus (Maggio 2020), è uscito il libro di Alice Nidasio, giornalista classe 1986, sua prima opera libraria, nato dall’idea di celebrare il decennale del “Triplete Nerazzurro” attraverso dieci storie, dieci viaggi, uniti da un’unica incrollabile fede: l’Inter.
Ai tifosi nerazzurri di tutto il mondo è dedicato questo libro, che nel decennale di quella sensazionale impresa fatta in Italia solo dall’Inter, raccoglie dieci storie incredibili, da leggere pagina per pagina (in tutto 109).
Dieci straordinarie esperienze di tifo che racchiudono tutte le emozioni vissute dal “Popolo Interista” in quel magico mese di maggio, entrato per sempre nella leggenda, cancellando il nefasto 5 maggio 2002 all’Olimpico di Roma con la Lazio.
Il tifoso interista lo trovi, ovviamente, a Milano e provincia, in Lombardia, ma anche a Napoli e in Campania, nel Sud d’Italia, in Albania, Polonia, Las Vegas, Perù, Londra, Svizzera, Montreal, Bruxelles, Malta, Armenia, Kosovo, Danimarca, Guatemala, Germania, Slovacchia, New York …
La lettura di questo libro è come un flash-back di emozioni di ogni tipo: irrequietudine, speranza, delirio, gioia, paura, tensione, orgoglio: per tutti la finale di Champions del 2010 è speciale…
Per alcuni è un sogno irripetibile, per altri un’enorme ricompensa alla fine di un ciclo.
Per i tifosi nerazzurri di Portici è l’inizio di un cammino: al “22 maggio” dedicano il loro club che, quindi, proprio quest’anno ha festeggiato 10 anni!
In che modo?
Erano pronti i festeggiamenti per una Serata amichevole, informale, conoscitiva, gastronomica, musicale, ricreativa con un “Inter Quiz”, con un’esibizione “dal vivo” di una ballerina su musiche sportive, con una t-shirt celebrativa (“Una decennale storia alle spalle, un grande futuro dinanzi”), con…
Tutto rimandato a data da destinarsi.
Diciamo che, in un certo senso, anche questo c’è nel libro di Alice Nidasio, che si fa leggere con piacere, permettendo al lettore di andare alle sensazioni vissute il 22 maggio 2010.
Quando, cioè, tutto il “Popolo Nerazzurro” urlava, si abbracciava, saltava, correva, cantava, piangeva lacrime di profonda felicità perchè era un sogno divenuto realtà…
Una squadra tornata sul tetto d’Europa dopo 45 anni dall’ultima volta, meritandoselo come nessun’altra compagine, senza nessun “aiuto arbitrale” (consuetudine in Casa Agnelli)!
Una squadra che il 5 maggio 2010 vince la Coppia Italia a Roma, il 16 maggio 2010 lo scudetto a Siena, il 22 maggio 2010 la Champions League a Madrid…
In Italia, chi cazzo l’ha fatto mai?
In Italia, chi cazzo lo farà mai?
Questo libro, in definita, è un Omaggio a Javier Zanetti, Julio Cesar, Diego Milito, Maicon, Samuel Eto’ò, Lucio, Esteban Cambiasso (il centrocampista che ho più amato dopo Sandro Mazzola – della serie “La Classe Operaia va in Paradiso”), Dejan Stankovic, Walter Samuel, Sulley Muntari, Wesley Sneijder, Mario Balotelli, Thiago Motta, Cristian Chivu, Goran Pandev, Ivan Cordoba, Marco Materazzi, Patrick Viera, Davide Santon, McDonald Mariga, Ricardo Quaresma, Mancini, Rene Krhin, David Suazo, Marko Arnautovic, Francesco Toldo, Giulio Donati, Alen Stevanovic (gli eroi dell’Inter 2009/2010).
E’ un Omaggio a Josè Mourinho.
E’ un Omaggio a Massimo Moratti.
E’ un Omaggio a tutti i mravigliosi tifosi dell’Inter, come me.

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - at 21:02

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Napoli – INTER di Coppa Italia post-pandemia Corona-virus…

“Sembran traversie eppure sono opportunità” affermava Giambattista Vico, che invitava a capovolgere un evento negativo in occasione propulsiva. Tanti “Soloni” hanno affermato che il Corona-virus è stata un’occasione per tornare a parlarsi in famiglia, condividere spazi, momenti solidali, riscoprire comuni passioni lasciate assopire come ascoltare la musica insieme, godersi programmi radiofonici, vedere insieme film, fiction o commedie.
Questo è stato il senso del cosiddetto “ibernamento”: farlo rendere, fare, impegnarsi, tenersi occupati, tenersi “svegli”, preoccuparsi degli altri, parlare, confrontarsi (via telefono, Facebook, Instagram, Messanger), meditare, rimettere in ordine pensieri, armadi, biblioteche, discoteche, scarpiere (per poi mettere il nostro “superfluo” in bustoni di plastica per chi lo considera “essenziale”!).

Si, va bene, ma agli amanti dello Sport, del Calcio, è mancata l’attesa frenetica dell’evento, il pre-match, lo scommettere sul risultato finale.

E’ mancato anche vederlo con amici che tifano come te, abbracciarsi se la tua squadra del cuore ha segnato, disperarsi se la tua squadra del cuore ha subito un gol dagli avversari…

E’ mancato l’arrivo dinnanzi alla tele, con birre, coca, vino, pizze, frittini, dolci…

E’ mancato il coro prima dell’inizio, insieme, tutti insieme, al di là e al di sopra di categorie professionali, di ideali politici, di fedi religiose…

E’ mancata la bolletta da giocare dopo frenetici consulti tecnici…

Ma tutto sembra tornato…

Anche se non ri-torneremo ad abbracciarci, a ridere, a bestemmiare, a maledire la nostra amata squadra, che ci unisce da sempre, che sempre ci unirà perché tre, e solo tre, sono le cose che non si possono mai cambiare: la mamma, i figli e la squadra del cuore (a meno che tu non sia quel “venduto-leccaculo” di Emilio Fede, prima direttore di “Hurrà Juventus” e poi “servo sciocco di Berlusconi-Presidente del Milan”…)!
…E così siamo giunti a Napoli-Inter di Coppa Italia.
All’andata hanno vinto gli azzurri per 1 a 0.
Bisogna rimontare…
Ma ce la faremo?
Soprattutto in questo periodo – fase 3 – partite senza pubblico presente negli stadi?
Diciamo la verità: siamo tifosi, sinceramente tifosi, profondamente tifosi dell’Inter ma siamo Uomini di questo tempo tormentato dal Corona-virus…
Abbiamo ancora in mente la fila dei camion militari che portavano bare ai camposanti di Milano e zone limitrofe.
Abbiamo ancora in mente i tanti, tantissimi morti per il Covid 19 seppelliti senza neanche il saluto dei familiari, parenti ed amici, né la benedizione del prete.
Abbiamo ancora in mente i tanti suicidatisi per essere stati messi in cassa integrazione, aver perso qualcuno, aver perso il lavoro.
Abbiamo ancora in mente i silenzi delle città irreali, spettrali, inusuali.
Abbiamo ancora in mente lo sbigottimento, la perplessità, la paura dei primi giorni di pandemia.
Ma “the show must go on” han decretato i massimi vertici calcistici, su pressione degli interessi economici…
E mi viene in mente Juventus-Liverpool del 29 maggio 1985 dove si giocò nonostante i 39 morti a bordo campo (con i festeggiamenti della squadra bianconera a fine gara!)…
E mi viene in mente Francesca Gattuso, sorella dell’allenatore del Napoli, morta in questi giorni a 37 anni per un diabete aggressivo…
E mi viene in mente Mister Gigi Simoni, signorile allenatore dell’Inter vincitrice della Coppa UEFA nel 1998 a Parigi contro la lazio, morto in questi giorni…
E mi viene in mente Lello Abilitato e l’Inter Club Torre del Greco che avrebbero dovuto festeggiare il quarantesimo dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente Alessandro Civale e l’Inter Club Portici “22 Maggio” che avrebbero dovuto festeggiare il decennale dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente una poesia che recita Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso…

EMILIO VITTOZZI
 

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 07/06/2020 at 22:31

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RICORDI NERAZZURRI

Io la ricordo l’Inter 1970/1971…
Non avevo ancora conosciuto Adriana de Leva, Lello Capuano, Ciro Nicastro, Roberto Aprea e, quindi, non avevo ancora fondato l’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”, ma, essendo nato nel 1958, io l’Inter Vincitrice dello Scudetto 1970/1971 la ricordo, eppure bene!
In quel campionato giocavano Campioni come Giacomo Bulgarelli, Giuseppe Savoldi (nel Bologna di Edmondo Fabbri), Enrico Albertosi, Pier Luigi Cera, Angelo Domenghini, Gigi Riva (nel Cagliari di Manlio Scopigno), Giancarlo de Sisti (nella Fiorentina di Bruno Pesaola), Pietro Anastasi, Fabio Capello, Franco Causio, Roberto Bettega (nella Juve di Armando Picchi), Roberto Rosato, Gianni Rivera, Pierino Prati (nel Milan di Nereo Rocco), Giovanni Lodetti, Luisito Suarez (nella Sampdoria di Matteo Poggi).
La Beneamata iniziò toccando il fondo per poi risalire fino al tricolore, di nuovo in esaltante rimonta sui “cugini” del Milan. In crisi, la squadra nerazzurra passò da Heriberto “HH2” Herrera a Giovanni “Robiolina” Invernizzi: in rimonta irresistibile, è Campione d’Italia con due turni di anticipo!
Capocannoniere assoluto Roberto “Bobo” Boninsegna con 24 reti (8 rigori), dinnanzi al milanista Prati (19), al bolognese Savoldi (15), allo juventino Bettega (13).
Protagonista assoluto Mariolino Corso: i suoi assist furono manna per le punte, in special modo “Bonimba” (Jair e Mazzola arrivarono a 6 reti).
Vieri, Bellugi, Facchetti, Bedin, Giubertoni, Burgnich, Jair, Bertini, Boninsegna, Mazzola, Corso + Frustalupi, Fabbian, Bordon, Cella, Pellizzaro, Achilli, Oriali, Reif, Righetti, Landini: questa era la rosa di quel campionato, conquistato il 2 maggio 1971 con un rotondo 5 a 0 ai danni del Foggia.
Delle 24 reti del nostro centravanti, ne scelgo 2: quella con il Napoli quando, superando la scarpa dello stopper Dino Panzanato, colpì di testa in maniera fatale, e quella con il Foggia con una spettacolare rovesciata.
Ah, “Bonimba”, quanto ti ho amato, pur se sono sempre stato fedelmente “Mazzoliano”!

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 31/05/2020 at 13:17

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AGOSTO 2020: QUATTRO AMICI AL BAR…

Il 22 o il 29 marzo scorso si doveva tenere a Salerno la Prima Riunione Regionale dell’Anno Sociale 2019/2020 indetta dalla Coordinatrice Adriana de Leva.
Riunione slittata a data da destinarsi causa Corona-virus (Covid 19).
Il Presidente dell’Inter Club Salerno “Marcello Parisi”, Gianfranco Florio, ci era rimasto male, malissimo, per l’ostacolo (che, comunque, era di gravità planetaria!).
Cosicchè in un pomeriggio di Agosto aveva prenotato dei tavolini al “Bar Canasta”, sul Lungomare Trieste, proprio vicino a Piazza della Concordia: aveva invitato lì, per un caffè, una bibita, un dolce, la cosiddetta “Vecchia Guardia Nerazzurra Campana”, al di là e al di sopra di cariche dirigenziali.
Da Napoli sarebbero venuti la già citata Adriana de Leva, Lello Capuano, Nunzio Paone e Maurizio Celentano, in rappresentanza del sodalizio nerazzurro napoletano e del raggruppamento regionale.
Quattro di loro, della serie i “Magnifici Quattro”…
Dall’alta Irpinia sarebbe arrivato Pasquale Morra, Webmaster di www.clubcampani.it dal lontano 9 marzo 2001!
Non sarebbero mancati né Lello Abilitato (il suo Inter Club Torre del Greco il 20 marzo 2020 ha compiuto 40 anni!), né Salvatore De Simone (il suo Inter Club Torre Annunziata fu fondato il 2 settembre 1980!), né Sisto di Caprio (da Piedimonte Matese), né Alfredo de Girolamo (da Solofra), né Francesco Luciano (da Benevento), né Mariano Visone (da Ottaviano), né Enzo Vecchiarini (da Vairano Patenora).
Che bella gente!
Ma Gianfranco aveva invitato anche degli Ospiti, per così dire, “speciali”: Ernesto Odierna (Medico del 118 a Sarno, valentissimo Chansonniere!), Marcello Magliano (presentatosi con prodotti della “Gelateria Conoblù” di Cava dei Tirreni – vaschette di gelato a liquirizia (di color nero) e al gusto “Puffo” (di color azzurro) – per un cono Nero&Azzurro!).
Ed ancora, due amici colpiti direttamente dal Corona-virus ma ora totalmente guariti: Giovanni Alterio e Tonino Lombardi da Napoli.
Ma Gianfranco aveva fatto le cose in grande: aveva invitato anche Silvio Coppola, animatore musicale di varie feste organizzate dall’Inter Club Salerno “Marcello Parisi”. A parte per l’affetto e la stima ma anche perché Silvio avrebbe annunciato l’uscita del suo primo libro, di lì a poco, ovviamente “presentato” anche a Salerno da Emilio Vittozzi…
L’Incontro inizia con i saluti, gomito contro gomito, piede contro piede, pancia contro pancia (per i più grassocci…).
Eravamo quattro amici al bar, ad Agosto 2020, a Salerno.
Ciascuno al suo posto, almeno  a un metro di distanza uno dall’altro e con il viso semicoperto da mascherine di ogni foggia.
Prima dell’arrivo della cameriera, anch’essa mascherata ma con grandi forme non nascoste, Adriana prende da una sacca mascherine nerazzurre, facendone dono a tutti, per la gioia di questi anzianotti divenuti, così, dei bimbi felicissimi…
Marcello chiede spazio sui tavolini ed inizia a realizzare coni nerazzurri per tutti, personale del bar incluso…
Si scopre, così, che sia il nero della liquirizia che l’azzurro dell’altro gusto rimangono a lungo sulla lingua, a mò di momentaneo tatuaggio…
Silvio inizia a cantare “Io sono ancora qua” dell’Interista Vasco Rossi; tutti gli fanno da coro…
E poi “Vivere” di Enzo Jannacci (un Milanista “intelligente”, raro esempio di una tifoseria “asservita” al Padron Berlusconi!), “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano (tifoso della Lazio), ”L’anno che verrà” di Lucio Dalla (supporter del Bologna)…
Si canta, tutti insieme, anche se qualcuno è proprio stonato e qualcun altro non conosce le parole…
Pasquale scatta foto a ripetizione per il sito che cura con tanta passione, cosa che fa anche Giovanni Gargiulo (Inter Club “Penisola Sorrentina”).
Se non fosse per il distintivo dell’Inter all’occhiello della giacca dell’inappuntabile Lello, nessuno capirebbe che è un Incontro fra Amici Nerazzurri.
No, non è il “Roxy Bar” cantato da Vasco e nessuno ha preso un whisky: è un Incontro il cui tema è “Non mollare mai!”.
Perché tutti i presenti non hanno mai mollato…
Eppure hanno vissuto momenti difficili, personali e di gruppo.
Ma non è stato fatto un solo passo all’indietro.
Viva la Campania Nerazzurra!

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 03/05/2020 at 12:34

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La gioia della resurrezione di Cristo entri nelle vostre famiglie

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 11/04/2020 at 14:02

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IL TIFO ALL’EPOCA DEL CORONA-VIRUS…

Sembran traversie eppure sono opportunità” affermava Giambattista Vico, che invitava a capovolgere un evento negativo in occasione propulsiva.
Tanti “Soloni” affermano che il Corona-virus è un’occasione per tornare a parlarsi in famiglia, condividere spazi, momenti solidali, riscoprire comuni passioni lasciate assopire come ascoltare la musica insieme, godersi programmi radiofonici, vedere insieme film, fiction o commedie.
Si, va bene, ma gli amanti dello Sport, del Calcio manca l’attesa frenetica dell’evento, il pre-match, lo scommettere sul risultato finale.
E manca anche vederlo con amici che tifano come te, abbracciarsi se la tua squadra del cuore ha segnato, disperarsi se la tua squadra del cuore ha subito un gol dagli avversari…
E manca l’arrivo dinnanzi alla tele, con birre, coca, vino, pizze, frittini, dolci…
E manca il coro prima dell’inizio, insieme, tutti insieme, al di là e al di sopra di categorie professionali, di ideali politici, di fedi religiose…
E manca la bolletta da giocare dopo frenetici consulti tecnici…
Ma tutto tornerà, non so quando, ma tornerà!
E ri-torneremo ad abbracciarci, a ridere, a bestemmiare, a maledire la nostra amata squadra, che ci unisce da sempre, che sempre ci unirà perché tre, e solo tre, sono le cose che non si possono mai cambiare: la mamma, i figli e la squadra del cuore (a meno che tu non sia quel “venduto-leccaculo” di Emilio Fede, prima direttore di “Hurrà Juventus” e poi “servo sciocco di Berlusconi-Presidente del Milan”…)!
E ri-torneremo ad incontrarci nelle riunioni sezionali, provinciali, regionali!
E ri-torneremo a mangiare, bere e cantare insieme!
E ri-torneremo a tifare!
E ri-torneremo a vivere!

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 06/04/2020 at 17:27

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PRESIDENTE SARAI SEMPRE CON NOI

Proprio nel momento in cui fervono i preparativi per la Festa del 40° Compleanno dell’Inter Club Torre del Greco, arriva inattesa una triste notizia: la morte di Luigi Visciano.
Nato il 15 luglio 1929, aveva, quindi, 91 anni.
La sua dipartita colpisce, in modo particolare, gli Iscritti  di una certa età, che lo hanno conosciuto, apprezzato, amato e stimato negli anni della sua Presidenza.
Persona di vecchio stile, sempre sorridente, cordiale, disponibile: ovviamente, la Festa sarà dedicata a lui, con un pensiero a tutti i Soci che non sono più fra noi…
“Don Luigi” Visciano, come per “Don Mimì” Loffredo, avrà sempre un posto nel cuore degli Interisti di Torre del Greco e di coloro che hanno percorso con lui un pezzo di strada insieme: passo dopo passo, giorno dopo giorno, nel nome della Beneamata…
Ciao, Presidente!

Be the first to comment - What do you think?  Posted by Raffaele Abilitato - 30/01/2020 at 20:04

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ORA E SEMPRE “NO AL RAZZISMO!”



Il 27 gennaio è il giorno della memoria, l’occasione per ricordare tutte le vittime dei campi di concentramento nazisti: Ebrei, Cattolici, Socialisti, Comunisti, Omosessuali, Zingari, Disabili.

Vorrei che in tale occasione si ricordassero le vittime di tutti i campi di concentramento del mondo intero, nessuno escluso.
Ricordiamoci, inoltre, di tutte le donne uccise per mano di uomini che dicevano di amarle; tutti gli Omosessuali uccisi per mano di uomini che, caso mai, la notte li cercavano, nell’oscurità; tutti i Disabili uccisi per costruire un mondo… sano, perfetto, bello come vogliono le teorie dei super-uomini bianchi.

Io ricordo Elisa Springer, deportata nel campo di Auschwitz nel 1944 da parte delle bestie naziste…

Figlia unica di una famiglia ebrea (di origini ungheresi), nacque a Vienna il 12 gennaio 1918, rimase prigioniera fino al maggio del 1945, riuscendo a sopravvivere alle terribili condizioni di vita del campo.

Della sua storia ne fece libri-testimonianza: “Il silenzio dei vivi” (1997) e “L’eco del silenzio” (2003), entrambi “Marsilio Editori”.

I due libri hanno dediche esplicative, che fanno riflettere il lettore: “Alla memoria dei miei genitori, dei miei cari e a tutti i martiri dei lager. Al mio adorato figlio Silvio e a Claudia” / “La misura dell’amore è amore senza misura – Sant’Agostino”.

Libri che parlano di Auschwitz, Bergen-Belsen, Buchenwald, Mauthausen, Majdanek, Trebljnka e di tutti i lager nazisti.

Nella foto si intravede il tatuaggio-marchio degli ebrei prigionieri dei campi: A – 24020.

Morta a Matera il 20 settembre 2004, per me rimane il simbolo della follia nazista, dell’abbrutimento dell’uomo sull’uomo, della schiavitù.

Dalla sua bocca (l’ho intervista dinnanzi ad un foltissimo ed attento pubblico a Portici) uscivano parole dense di amarezza, di dolore per quanto vissuto sulla propria pelle, con il grande rammarico di essere sopravissuta a differenza di tantissimi altri, a cominciare dalla vicina di baracca Anna Frank…

Chi vuole può conoscerla un po’ di più acquistando i sopraccitati libri o, perché no?, ricordarla ascoltando “Auschwitz” nella versione di Francesco Guccini, dei “Nomadi”, della “Equipe 84”, dei “Modena City Ramblers”, dei “Tazenda” o di Ligabue Io, intanto, resto testimone della sua storia affinchè non se ne perda il “ricordo” nella moltitudine di tutte le vittime più “famose” che in questi giorni vengono ricordate!

…E poi Noi Interisti siamo “Fratelli del Mondo”!
Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,

passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento

nel freddo giorno d’ inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…

Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…

Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…
Emilio Vittozzi
L’ INTER CLUB TORRE DEL GRECO CONDIVIDE QUESTO MESSAGGIO
E RINGRAZIA EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 27/01/2020 at 15:35

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