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2 Giornate Nerazzurre con IVANO BORDON

DI NUOVO INSIEME, CON INTELLIGENZA…
Riuscitissima e significativa l’iniziativa Cultural-Sportiva, curata dal Coordinamento Campano Interclub,
per la presentazione del libro “In presa alta” di Jacopo Dalla Palma con la partecipazione di Ivano Bordon,
protagonista del testo; un volume piacevole, corposo, redatto davvero con maestria giornalistica.
Sabato 10 ottobre, ben 13 Inter Club hanno accolto l’invito della coordinatrice Adriana De Leva, riempendo
una sala dell’Edificio Martin Luther King a Vallesaccarda (Av): con Pasquale Morra, perfetto “Padrone di
Casa”, e l’Inter Club locale c’erano rappresentanti e delegazioni di Ariano Irpino, Benevento, Casoria,
Grottaminarda, Isola d’Ischia, Montecalvo Irpino, Montella, Napoli, Piedimonte Matese, Pietradefusi,
Portici, Solofra.
Domenica 11 ottobre, sono stati 11 gli Inter Club che hanno riempito una sala del “Ristorante la Doga” di
Postiglione: con Enrico Montera, Presidente dell’Inter Club locale, rappresentanti e delegazioni di
“Battipaglia Nerazzurra”, Casoria, Isola d’Ischia, Mercato San Severino, Napoli, Ottaviano, Pontecagnano,
Portici, Torre del Greco, Tusciano.
A coordinare le presentazioni del libro, condotte magistralmente da par suo, in entrambe le giornate e di
questo lo ringraziamo, Emilio Vittozzi, che ha posto domande di varia natura e letto indicativi brani di Rino
Icardi e Giacomo Santini, Raffaele Procacci ed Eduardo Galeano. Diversi gli interventi a supporto. Si
ringraziano i soci dell’Ic Vallesaccarda, Giuseppe Cioria e Antonio Tranfaglia, per l’offerta graditissima, in
aggiunta al menu, di caciocavallo il primo e di olio FAM il secondo, durante la sontuosa cena presso il
“Ristorante Oasis”. Subito dopo , da Vallesaccarda, lo Staff del Coordinamento insieme agli ospiti, si è
trasferito a Postiglione (Sa)
La manifestazione della domenica, curata dal locale Interclub , si è conclusa con un pranzo presso il già
citato “Ristorante la Doga”, in un’atmosfera allegra, spensierata e con il taglio della torta nel finale con tanto
di foto-ricordo con Ivano Bordon.
Simpaticissimo il lancio di palloncini nerazzurri nel cielo di Postiglione da parte di grandi e piccini per la
gioia di tanti amici fotografi.
Difficile riportare sensazioni, emozioni o l’attimo della commozione di Ivano, che resterà un ricordo
bellissimo… Certamente, chi non c’era ha perso il godimento di un incontro fra Amici Interisti con un
grande giocatore nerazzurro del passato come Ivano Bordon, rivelatosi Uomo e non divo, colto, serio,
disponibile, arguto…
In definitiva, una manifestazione riuscitissima e piacevole ed occorre sottolineare che era la prima iniziativa
regionale dopo il lockdown : qualcuno sarà stato frenato dalla paura del contagio, anche se tutti i presenti
hanno sempre mantenuto mascherina al viso e distanziamento sociale previsto dal protocollo anti-Covid 19!
Si ringraziano tutti quelli che sono intervenuti, tutti quelli che hanno contribuito alla buona riuscita, a partire
da Nunzio Paone, nocchiero di un pulmino che ci ha condotto placidamente lungo oltre 300 km nel sole,
nella notte e tra autostrade e strade di montagna, con sicurezza e maestria, un grazie per la fatica fisica, per
la pazienza e per i sorrisi, un grazie a Lello Capuano che ha curato la vendita dei libri , sempre attento e
preciso ( a proposito, di 100 copi ne son residuate una decina ancora…) si ringrazia Imma di Meglio, solerte,
premurosa e presente in ogni frangente, si ringrazia per gli omaggi graditissimi che son stati offerti dagli
organizzatori, unitamente alla loro cura dei particolari. Non è stata una sfida…. abbiamo dimostrato che con
attenzione, rispetto delle regole, tutela ognuno dell’altro, simili manifestazioni si possono tenere, certamente
contenendo le presenze… ed i giorni a venire ci daranno ragione. Infine un grazie speciale a tutti i club che
con il loro contributo economico al Coordinamento Campano, permettono tali eventi che sono e devono
esserlo, orgoglio di tutti.
Servizio Redazionale
Istantanee di vari fotografi

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 12/10/2020 at 21:54

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APERTE LE ISCRIZIONI 2020/2021 IC TDG

CARI SOCI, SIMPATIZZANTI NERAZZURRI, SE NON LO AVETE ANCORA FATTO AFFRETTATEVI AD ISCRIVERVI O A CONFERMARE LA VOSTRA ADESIONE

COME SEMPRE GRANDI PROMOZIONI EVENTI E KIT DI BENVENUTO SPECIALE

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 08/09/2020 at 19:15

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LA SPAGHETTATA PER RIPARTIRE…1° Riunione ICTDG

Venerdì 4 settembre abbiamo effettuato la prima riunione della stagione 2020-2021 presso l’Osteria del Vicolo, un carinissimo locale da poco aperto situato a pochi passi dal centro per dare a tutti la possibilità di raggiungerlo.

Presenti oltre al sottoscritto il gruppo storico il Presidente Magliulo Antonio, i consiglieri Beato Giovanni, Dentice Errico, i soci Liguori Antonio, Rosario Vitagliano e il tutto fare Vincenzo Riccardi che oltre ad allestire la tavola ha anche preparato il dolce con le sue mani …un applauso da tutti, e per la prima volta con immenso piacere i soci Bonifacio Mimmo, Palomba Natale (che vive a Milano) e Torlo Salvatore che ha portato un suo vinello per l’occasione ottimo.

Anche questa volta dispiace constatare che molti non aderiscono (spero per motivi importanti) e questo è stato uno dei punti della riunione perché anche come adesioni siamo un poco indietro, purtroppo complice anche il covid …ma non solo abbiamo tifosi umorali che si accendono ad intermittenza …ho chiesto ai presenti di sollecitare gli altri.

Capitolo 40° anniversario credo saremo costretti a rinviarlo perché non mi interessa una festa limitata nei partecipanti e collegamenti con uno schermo dove qualcuno ci manda i saluti …no no non ci meritiamo questo, abbiamo sognato una festa diversa con il contatto, con l’ospite d’onore, con i dirigenti dell’inter e del centro coordinamento, con una cena sociale bella e questo faremo e farò di tutto per farlo anche se tra mesi.

Altro punto della riunione: i rimborsi abbonati che saranno gestiti con voucher per acquistare biglietti stadio o mini abbonamenti visto che FC Interazionale al 99/100 non farà la campagna abbonamenti ma ne sapremo di più nei prossimi giorni e il 9 settembre 2020 è prevista una video conferenza regionale con la responsabile Adriana De Leva e Valerio Bressani responsabile del CCIC con la speranza che a breve si possa ritornare allo stadio.

La serata è stata piacevole e la cena ottima, complimenti alla gestione per tutto e per l’ospitalità; alla prossima riunione ….stavolta assaggeremo la pizza …. per chi non lo sapesse queste riunioni oltre alla bellezza di trovarsi, anche quella di mangiare qualcosa insieme ….. chiamateci fessi !!!

Interisticamente

Raffaele Abilitato

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - at 18:33

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“CUORI NERAZZURRI” (ANCHE) AD ARZANO…


Venerdì 4 settembre (Festa di Santa Rosalia), alle ore 10.30 circa, Antonio Tesoro, Presidente dell’Inter Club Arzano “Javier Zanetti”, mi ricorda che il suo sodalizio è sorto l’11 settembre 2010 e che, quindi, prossimamente, compirà 10 anni…
Dunque, l’11 settembre non è solo una data infausta, terribile, indimenticabile per l’azione criminale di 19 attentatori legati ad Al Qaida che, nel 2001, provocarono, negli Stati Uniti d’America, la morte di 2.977 persone e il ferimento di oltre 6.000…
L’11 settembre è la data di nascita dell’Inter Club Arzano “Javier Zanetti”, da sempre affiliato al Coordinamento Campano retto da Adriana de Leva.
Arzano è un Comune della Campania con oltre 30.000 abitanti, importante centro industriale soprannominato, negli anni ‘60, la “Brianza del Sud”.
Il già citato Antonio Tesoro è il Presidente e il suo DNA è, indiscutibilmente, nerazzurro: è, infatti, figlio di un “aficionado nerazzurro” che può raccontare di essere stato al “Prater Stadium” di Vienna nella finale di Coppa dei Campioni del 27 maggio 1964!
Il Signor Luigi Tesoro ha 75 anni e, sicuramente, ricorderà che in porta Sarti; Burgnich e Facchetti a presidiar le fasce difensive;
Bedin, non solo ossigeno e garretti;
Guarneri e Picchi, sempre sul chi vive;
Jair, razzente al pari d’un furetto, a scatenar i guizzi di Mazzola:
poi Domenghini e, quindi, “l’architetto” Suarez; chiude Corso, genio e spola.
Nessun maestro, a scuola, la insegnava, ma tutti l’avevamo sulla bocca.
Dopo Carosio ognuno declamava, come rapito, quella filastrocca.
(Raffaele Procacci – “Con i colori del cielo e della notte”)
Un club, quello presieduto da Antonio Tesoro, che è un miscuglio di seniores, juniores e… “quota rosa”, fondato sull’entusiasmo scatenato, in tutto il mondo, dall’Inter di Josè Mourinho: con tutti si è cercato di essere in buoni rapporti ma, è innegabile, che con alcuni c’è un feeling più particolare, come con l’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”, Portici “22 Maggio”, Casoria “Raffaele Cristiano”, Torre del Greco, Baronia “Lothar Mattheus”, Ottaviano “Massimo Moratti, Acerra, Capodrise, Benevento, Pesco Sannita, Piedimonte Matese “Niki Paterno” (che squadrone!).
Era il 2010, un anno veramente indimenticabile per ogni tifoso nerazzurro; i ricordi, quindi, sono “magici” così che quando un club festeggia un compleanno, dieci anni dopo, i ricordi che affollano la memoria sono tanti, tantissimi, soprattutto in chi quel club l’ha prima pensato nella mente, poi l’ha fondato, infine l’ha fatto “crescere” in un cammino (quotidiano) fatto di piccoli passi.
Nel frattempo, purtroppo, tante altre realtà associative sono sorte e scioltesi, come neve al sole, nonostante proclami altosonanti ed atteggiamenti boriosi…
Ma è vero che tifare Inter è quasi un atto masochistico, se è vero che la Beneamata è, per antonomasia, definita “pazza”.
Quale squadra al mondo è capace di fornire prestazioni scialbe, anonime, irritanti e subito poi gare con rimonte incredibili, palpitanti, indimenticabili?
Quale compagine al mondo è capace di schierare giocatori come Gresko, Caio, Sforza, Vampeta, Gilberto, Lambert, Conceicaio, Vivas, Rivas, Brechet, Lamouchi (per citarne solo 11…) e campioni come Mazzola, Facchetti, Zanetti, Cambiasso, Oriali, Milito, Zenga, Julio Cesar, Mattheus, Lukaku, Sneijder?
Quale squadra ha nel suo palmares 18 scudetti, 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe di Lega, 3 Champions League, 3 Coppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club, nessuna retrocessione?
Quale formazione ha tifosi in tutto il mondo come l’Inter?
Inter: cinque lettere, tre consonanti, due vocali.
Una parola che, urlata al cielo, si trasforma in un grido di gioia, di vittoria.
Un amore che non conosce limiti di tempo e di spazio.
Un amore che coinvolge ogni centimetro del tuo corpo perché “è ‘na passione cchiù forte ‘e ‘na catena”…
Ma cos’è il tifo?
Una malattia che non ti costringe a stare in un letto ma quella che vivi ogni volta che la tua squadra gioca; è una malattia che ti fa emozionare, piangere, ridere, esultare…
Una malattia che ti fa vivere.
Tifare ti fa sentire partecipe.
Tifare è vivere per la tua squadra.
Tifare è avere il mal di stomaco prima dell’inizio della partita, durante ed anche dopo (se le cose non sono andate bene…)
Tifare è stare col fiato sospeso…
Tifare è avere, per questo, tanti amici.
Parafrasando Ron, artista di Fede Interista, potremmo affermare che “in questo tempo dove tutto passa, dove tutto cambia, noi siamo ancora qua”…
Con il pallone in testa ma non con la testa nel pallone…

EMILIO VITTOZZI

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60 ANNI E NON SENTIRLI?…

Compiere e celebrare 60 anni di “Vita Associazionistica” non è da tutti…
Di questo periodo, io (come Adriana de Leva e Lello Capuano) ne ho vissuti 45, quindi credo di essere “qualificato” per scriverne.
“E’ cambiato tutto…” afferma, come refrain, il comico Interista (Andrea) Pucci ed è vero: è cambiato anche l’Associazionismo Nerazzurro che va sotto il nome di Centro Coordinamento Inter Club, sorto per la tutela, la difesa e la custodia dei Valori Sportivi dell’Inter Football Club Milano.
Un organismo nato per raggruppare tutti i tifosi Nerazzurri del mondo intero voluto dal Presidente Angelo Moratti.
A titolo di cronaca, il primo Inter Club fu “I Moschettieri” di Maurizio Migliori.
Inutile sottolineare che i trionfi Euro-Mondiali contribuirono, e non poco, a far lievitare sempre più le affiliazioni portando la bandiera nerazzurra a sventolare in ogni angolo della Penisola, in Europa, nel mondo intero.
La campagna di tesseramento per la stagione 2020/2021, a parte il “Corona virus” (o Covid 19, come dir si voglia), celebra il Sessantesimo Anniversario dalla fondazione del Centro Coordinamento: dal lontano 1960 l’Associazione unisce tanti tifosi Nerazzurri di tutto il mondo e permette loro di condividere la passione per l’Inter, sentendosi parte di questa grande Famiglia.
Ma c’è molta differenza fra gli Inter Club degli Anni 70/80/90 e quelli di oggi: è cambiato il Calcio, è cambiata l’informazione, son cambiati i club…
Molto spesso prevale una visione “localistica”, assolutamente nè regionale, nè nazionale, per niente coinvolgente all’esterno del proprio circondario!
Allora cosa significa affiliarsi al Coordinamento Inter Club della Campania?
Che vuol dire?
Sono state scritte pagine e pagine di iniziative sportive, sociali, culturali, spirituali, ricreative, gastronomiche degne di menzione, degne di lode: raduni juniores, mostre di collezionismo Nerazzurro, serate pro (e mai contro!) coloro che sono ai margini della società comunque si chiamino, “adozioni a distanza”, donazioni di sangue, raccolti di soldi e di indumenti, ecc. ecc….
Mi vengono in mente tante risate, tante situazioni, tanti avvenimenti, con un unico filo-conduttore: l’Amicizia, a tinte Nerazzurre, che sfocia nella Socialità ed, infine, nella Solidarietà…
Mi vengono in mente i Raduni Juniores svoltisi a Cava dei Tirreni, Ottaviano, Capua, Atripalda, Montesarchio, Bellizzi, Casoria, Piedimonte Matese, Montella…
Mi vengono in mente tanti luoghi che ho conosciuto tramite l’Inter Club come Calvi Risorta, Massa della Lucania, Sala Consilina, Solofra, Apice, Cerreto Sannita, Pannarano, Manocalzati…
Per me l’Inter è la mia infanzia, il mio presente e, se il Signore vorrà, il mio futuro: certo, una volta c’era Sandro Mazzola, il mio mito, ed ora c’è Romelu Lukaku, passando per Bedin, Bertini, Oriali (mia figlia si chiama Gabriella in suo onore!), Marini, Cambiasso (perchè la Classe Operaio va in Paradiso…)…
Credo che, alla Vigilia della finale con il Siviglia, si debba ri-partire dalla Festa del 40° dell’Inter Club Torre del Greco, dalla Festa del 40° dell’Inter Club Torre Annunziata, dalla Festa del 10° dell’Inter Club Portici “22 Maggio”, dalla riunione regionale con Adriana de Leva, Lello Capuano, Nunzio Paone ed Imma di Meglio, tutte rinviate a causa della pandemia planetaria.
Sforzandoci, tutti, nessuno escluso, ad essere sempre più una “Famiglia Nerazzurra”, assolutamente non dei “parenti serpenti”!

EMILIO VITTOZZI

NB. Io….(lello Abilitato) ne ho vissuti solo 44 e sono sicuro di essere qualificato a pubblicarlo 😂😂💖

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 21/08/2020 at 15:22

Categories: Notizie sul Club   Tags:

Ciao Mariolino…..

“Il piede sinistro di Dio” ci ha lasciati in punta di piedi

il 20 Giugno 2020, 78 anni, lasciando in tutti un ricordo indelebile per chi lo ha conosciuto e per chi lo ha visto soltanto attraverso le sue gesta da calciatore strabiliante.

Io ho avuto il privilegio di conoscerlo ed incontrarlo in diverse occasioni istituzionali e non …dovute al suo ruolo di figura di prestigio della nostra Inter e lui forse per aver allenato i giovani del napoli aveva una simpatia per la napoletanità e quindi era sempre sorridente nei miei confronti con colorite espressioni in napoletano.

Lo avevo incontrato anche ultimamente nella sede del coordinamento ma la chiacchierata più bella la facemmo a Capri nel ristorante del compianto Fabrizio Arbace guardando insieme Sassuolo-Inter 0-7 il 22 settembre 2013 con aneddoti e racconti, commenti da vera icona del calcio di un’epoca bella.

È stato scritto di tutto su Mario Corso, ed io non voglio aggiungere altro… abbiamo perso un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo, veramente una bella persona ….CIAO MARIOLINO!

Raffaele Abilitato

Mario Corso campione d’Italia ,Europa Mondo

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 29/06/2020 at 20:22

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IVANO BORDON “IN PRESA ALTA”

a cura di Jacopo Dalla Palma
(Prefazione di Gabriele Oriali)
Caosfera Edizioni – marzo 2020
€ 16,00

Lo dico subito: molto spesso libri di questo tema sono scritti in maniera approssimativa, saltellante, privi di filo-conduttore.
Questo di Jacopo Dalla Palma su Ivano Bordon, invece, si legge veramente con piacere, con semplicità, senza difficoltà di nessun genere.
E’ la storia di questo veneziano nato il 13 aprile 1951, alto 1.83, di 78 kg., che dal 1969 al 1983 ha militato nell’Inter Football Club di Milano, collezionando alla fine 382 presenze, 2 scudetti (1970/71 – 1979/80), 2 Coppe Italia (1977/78 – 1981/82), un Torneo di Viareggio (1971) e una montagna di ricordi.
A difendere la porta della squadra nerazzurra milanese ci sono stati Walter Zenga, Francesco Toldo, Lorenzo Buffon, Julio Cesar, Giorgio Ghezzi, Gianluca Pagliuca, Giuliano Sarti, Lido Vieri, Samir Handanovic ed, appunto, anche Ivano Bordon…
Portiere freddo ed affidabile, dotato di un ottimo senso della posizione: i suoi riflessi gli valsero il soprannome di “Pallottola”, coniato da Sandro Mazzola.
Campione del Mondo nel 1982 come vice di Zoff (in totale 22 presenze azzurre), ritiratosi nel 1989, nel libro racconta di come, nel 1966, passò dalla Juventina Marghera all’Inter per centomila lire.
L’8 novembre 1970 esordì in Serie A in un Milan-Inter 3-0 ma divenne famosissimo per aver parato tutto negli Ottavi di finale di Coppa dei Campioni 1971/72 contro il Borussia Monchengladbach!
Ovviamente nel libro c’è anche la storia di quando militò nella Sampdoria, nel Brescia, nella Sanremese, di quando era preparatore dei portieri alla Solbiatese, all’Udinese, alla Juventus, all’Inter (1999/2001), alla Nazionale, dei premi vinti.
Ma, anche per il lungo periodo durato ben 14 anni, il libro ha ben 6 capitoli su 10 di Ivano Bordon in… nerazzurro.
Notizie, ricordi, sensazioni, emozioni, sentimenti vissuti nella Grande Famiglia Nerazzurra con persone come Lido Vieri, Giacinto Facchetti, Renato Cipollini, Gabriele Oriali, Eugenio Bersellini, Rino Marchesi, Ivanoe Fraizzoli…
Fedele al motto “un portiere non si arrende mai”, Bordon anche in questo libro dimostra di essere stato un Campione mai fuori posto e che, grazie ai Valori trasmessi dai suoi genitori (papà Danilo e mamma Gemma), ha saputo affermarsi nel dorato Mondo del Calcio imparando anche dalle sue sconfitte.
Un bel libro, da leggere con piacere, che consiglio a tutti.-

EMILIO VITTOZZI

Ivano Bordon Raffaele Abilitato 1981
Raffaele Abilitato con Ivano Bordon 1981

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - at 18:58

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ALICE NIDASIO “IL NOSTRO TRIPLETE”

ALICE NIDASIO
“IL NOSTRO TRIPLETE”
(Prefazione di Gianfelice Facchetti)
Ultra Sport – € 12,50

In piena pandemia da Corona-virus (Maggio 2020), è uscito il libro di Alice Nidasio, giornalista classe 1986, sua prima opera libraria, nato dall’idea di celebrare il decennale del “Triplete Nerazzurro” attraverso dieci storie, dieci viaggi, uniti da un’unica incrollabile fede: l’Inter.
Ai tifosi nerazzurri di tutto il mondo è dedicato questo libro, che nel decennale di quella sensazionale impresa fatta in Italia solo dall’Inter, raccoglie dieci storie incredibili, da leggere pagina per pagina (in tutto 109).
Dieci straordinarie esperienze di tifo che racchiudono tutte le emozioni vissute dal “Popolo Interista” in quel magico mese di maggio, entrato per sempre nella leggenda, cancellando il nefasto 5 maggio 2002 all’Olimpico di Roma con la Lazio.
Il tifoso interista lo trovi, ovviamente, a Milano e provincia, in Lombardia, ma anche a Napoli e in Campania, nel Sud d’Italia, in Albania, Polonia, Las Vegas, Perù, Londra, Svizzera, Montreal, Bruxelles, Malta, Armenia, Kosovo, Danimarca, Guatemala, Germania, Slovacchia, New York …
La lettura di questo libro è come un flash-back di emozioni di ogni tipo: irrequietudine, speranza, delirio, gioia, paura, tensione, orgoglio: per tutti la finale di Champions del 2010 è speciale…
Per alcuni è un sogno irripetibile, per altri un’enorme ricompensa alla fine di un ciclo.
Per i tifosi nerazzurri di Portici è l’inizio di un cammino: al “22 maggio” dedicano il loro club che, quindi, proprio quest’anno ha festeggiato 10 anni!
In che modo?
Erano pronti i festeggiamenti per una Serata amichevole, informale, conoscitiva, gastronomica, musicale, ricreativa con un “Inter Quiz”, con un’esibizione “dal vivo” di una ballerina su musiche sportive, con una t-shirt celebrativa (“Una decennale storia alle spalle, un grande futuro dinanzi”), con…
Tutto rimandato a data da destinarsi.
Diciamo che, in un certo senso, anche questo c’è nel libro di Alice Nidasio, che si fa leggere con piacere, permettendo al lettore di andare alle sensazioni vissute il 22 maggio 2010.
Quando, cioè, tutto il “Popolo Nerazzurro” urlava, si abbracciava, saltava, correva, cantava, piangeva lacrime di profonda felicità perchè era un sogno divenuto realtà…
Una squadra tornata sul tetto d’Europa dopo 45 anni dall’ultima volta, meritandoselo come nessun’altra compagine, senza nessun “aiuto arbitrale” (consuetudine in Casa Agnelli)!
Una squadra che il 5 maggio 2010 vince la Coppia Italia a Roma, il 16 maggio 2010 lo scudetto a Siena, il 22 maggio 2010 la Champions League a Madrid…
In Italia, chi cazzo l’ha fatto mai?
In Italia, chi cazzo lo farà mai?
Questo libro, in definita, è un Omaggio a Javier Zanetti, Julio Cesar, Diego Milito, Maicon, Samuel Eto’ò, Lucio, Esteban Cambiasso (il centrocampista che ho più amato dopo Sandro Mazzola – della serie “La Classe Operaia va in Paradiso”), Dejan Stankovic, Walter Samuel, Sulley Muntari, Wesley Sneijder, Mario Balotelli, Thiago Motta, Cristian Chivu, Goran Pandev, Ivan Cordoba, Marco Materazzi, Patrick Viera, Davide Santon, McDonald Mariga, Ricardo Quaresma, Mancini, Rene Krhin, David Suazo, Marko Arnautovic, Francesco Toldo, Giulio Donati, Alen Stevanovic (gli eroi dell’Inter 2009/2010).
E’ un Omaggio a Josè Mourinho.
E’ un Omaggio a Massimo Moratti.
E’ un Omaggio a tutti i mravigliosi tifosi dell’Inter, come me.

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 15/06/2020 at 21:02

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Napoli – INTER di Coppa Italia post-pandemia Corona-virus…

“Sembran traversie eppure sono opportunità” affermava Giambattista Vico, che invitava a capovolgere un evento negativo in occasione propulsiva. Tanti “Soloni” hanno affermato che il Corona-virus è stata un’occasione per tornare a parlarsi in famiglia, condividere spazi, momenti solidali, riscoprire comuni passioni lasciate assopire come ascoltare la musica insieme, godersi programmi radiofonici, vedere insieme film, fiction o commedie.
Questo è stato il senso del cosiddetto “ibernamento”: farlo rendere, fare, impegnarsi, tenersi occupati, tenersi “svegli”, preoccuparsi degli altri, parlare, confrontarsi (via telefono, Facebook, Instagram, Messanger), meditare, rimettere in ordine pensieri, armadi, biblioteche, discoteche, scarpiere (per poi mettere il nostro “superfluo” in bustoni di plastica per chi lo considera “essenziale”!).

Si, va bene, ma agli amanti dello Sport, del Calcio, è mancata l’attesa frenetica dell’evento, il pre-match, lo scommettere sul risultato finale.

E’ mancato anche vederlo con amici che tifano come te, abbracciarsi se la tua squadra del cuore ha segnato, disperarsi se la tua squadra del cuore ha subito un gol dagli avversari…

E’ mancato l’arrivo dinnanzi alla tele, con birre, coca, vino, pizze, frittini, dolci…

E’ mancato il coro prima dell’inizio, insieme, tutti insieme, al di là e al di sopra di categorie professionali, di ideali politici, di fedi religiose…

E’ mancata la bolletta da giocare dopo frenetici consulti tecnici…

Ma tutto sembra tornato…

Anche se non ri-torneremo ad abbracciarci, a ridere, a bestemmiare, a maledire la nostra amata squadra, che ci unisce da sempre, che sempre ci unirà perché tre, e solo tre, sono le cose che non si possono mai cambiare: la mamma, i figli e la squadra del cuore (a meno che tu non sia quel “venduto-leccaculo” di Emilio Fede, prima direttore di “Hurrà Juventus” e poi “servo sciocco di Berlusconi-Presidente del Milan”…)!
…E così siamo giunti a Napoli-Inter di Coppa Italia.
All’andata hanno vinto gli azzurri per 1 a 0.
Bisogna rimontare…
Ma ce la faremo?
Soprattutto in questo periodo – fase 3 – partite senza pubblico presente negli stadi?
Diciamo la verità: siamo tifosi, sinceramente tifosi, profondamente tifosi dell’Inter ma siamo Uomini di questo tempo tormentato dal Corona-virus…
Abbiamo ancora in mente la fila dei camion militari che portavano bare ai camposanti di Milano e zone limitrofe.
Abbiamo ancora in mente i tanti, tantissimi morti per il Covid 19 seppelliti senza neanche il saluto dei familiari, parenti ed amici, né la benedizione del prete.
Abbiamo ancora in mente i tanti suicidatisi per essere stati messi in cassa integrazione, aver perso qualcuno, aver perso il lavoro.
Abbiamo ancora in mente i silenzi delle città irreali, spettrali, inusuali.
Abbiamo ancora in mente lo sbigottimento, la perplessità, la paura dei primi giorni di pandemia.
Ma “the show must go on” han decretato i massimi vertici calcistici, su pressione degli interessi economici…
E mi viene in mente Juventus-Liverpool del 29 maggio 1985 dove si giocò nonostante i 39 morti a bordo campo (con i festeggiamenti della squadra bianconera a fine gara!)…
E mi viene in mente Francesca Gattuso, sorella dell’allenatore del Napoli, morta in questi giorni a 37 anni per un diabete aggressivo…
E mi viene in mente Mister Gigi Simoni, signorile allenatore dell’Inter vincitrice della Coppa UEFA nel 1998 a Parigi contro la lazio, morto in questi giorni…
E mi viene in mente Lello Abilitato e l’Inter Club Torre del Greco che avrebbero dovuto festeggiare il quarantesimo dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente Alessandro Civale e l’Inter Club Portici “22 Maggio” che avrebbero dovuto festeggiare il decennale dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente una poesia che recita Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso…

EMILIO VITTOZZI
 

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RICORDI NERAZZURRI

Io la ricordo l’Inter 1970/1971…
Non avevo ancora conosciuto Adriana de Leva, Lello Capuano, Ciro Nicastro, Roberto Aprea e, quindi, non avevo ancora fondato l’Inter Club Napoli “dal Vesuvio con Amore”, ma, essendo nato nel 1958, io l’Inter Vincitrice dello Scudetto 1970/1971 la ricordo, eppure bene!
In quel campionato giocavano Campioni come Giacomo Bulgarelli, Giuseppe Savoldi (nel Bologna di Edmondo Fabbri), Enrico Albertosi, Pier Luigi Cera, Angelo Domenghini, Gigi Riva (nel Cagliari di Manlio Scopigno), Giancarlo de Sisti (nella Fiorentina di Bruno Pesaola), Pietro Anastasi, Fabio Capello, Franco Causio, Roberto Bettega (nella Juve di Armando Picchi), Roberto Rosato, Gianni Rivera, Pierino Prati (nel Milan di Nereo Rocco), Giovanni Lodetti, Luisito Suarez (nella Sampdoria di Matteo Poggi).
La Beneamata iniziò toccando il fondo per poi risalire fino al tricolore, di nuovo in esaltante rimonta sui “cugini” del Milan. In crisi, la squadra nerazzurra passò da Heriberto “HH2” Herrera a Giovanni “Robiolina” Invernizzi: in rimonta irresistibile, è Campione d’Italia con due turni di anticipo!
Capocannoniere assoluto Roberto “Bobo” Boninsegna con 24 reti (8 rigori), dinnanzi al milanista Prati (19), al bolognese Savoldi (15), allo juventino Bettega (13).
Protagonista assoluto Mariolino Corso: i suoi assist furono manna per le punte, in special modo “Bonimba” (Jair e Mazzola arrivarono a 6 reti).
Vieri, Bellugi, Facchetti, Bedin, Giubertoni, Burgnich, Jair, Bertini, Boninsegna, Mazzola, Corso + Frustalupi, Fabbian, Bordon, Cella, Pellizzaro, Achilli, Oriali, Reif, Righetti, Landini: questa era la rosa di quel campionato, conquistato il 2 maggio 1971 con un rotondo 5 a 0 ai danni del Foggia.
Delle 24 reti del nostro centravanti, ne scelgo 2: quella con il Napoli quando, superando la scarpa dello stopper Dino Panzanato, colpì di testa in maniera fatale, e quella con il Foggia con una spettacolare rovesciata.
Ah, “Bonimba”, quanto ti ho amato, pur se sono sempre stato fedelmente “Mazzoliano”!

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 31/05/2020 at 13:17

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