Archive for Giugno, 2020

Ciao Mariolino…..

“Il piede sinistro di Dio” ci ha lasciati in punta di piedi

il 20 Giugno 2020, 78 anni, lasciando in tutti un ricordo indelebile per chi lo ha conosciuto e per chi lo ha visto soltanto attraverso le sue gesta da calciatore strabiliante.

Io ho avuto il privilegio di conoscerlo ed incontrarlo in diverse occasioni istituzionali e non …dovute al suo ruolo di figura di prestigio della nostra Inter e lui forse per aver allenato i giovani del napoli aveva una simpatia per la napoletanità e quindi era sempre sorridente nei miei confronti con colorite espressioni in napoletano.

Lo avevo incontrato anche ultimamente nella sede del coordinamento ma la chiacchierata più bella la facemmo a Capri nel ristorante del compianto Fabrizio Arbace guardando insieme Sassuolo-Inter 0-7 il 22 settembre 2013 con aneddoti e racconti, commenti da vera icona del calcio di un’epoca bella.

È stato scritto di tutto su Mario Corso, ed io non voglio aggiungere altro… abbiamo perso un grande calciatore ma soprattutto un grande uomo, veramente una bella persona ….CIAO MARIOLINO!

Raffaele Abilitato

Mario Corso campione d’Italia ,Europa Mondo

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - 29/06/2020 at 20:22

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IVANO BORDON “IN PRESA ALTA”

a cura di Jacopo Dalla Palma
(Prefazione di Gabriele Oriali)
Caosfera Edizioni – marzo 2020
€ 16,00

Lo dico subito: molto spesso libri di questo tema sono scritti in maniera approssimativa, saltellante, privi di filo-conduttore.
Questo di Jacopo Dalla Palma su Ivano Bordon, invece, si legge veramente con piacere, con semplicità, senza difficoltà di nessun genere.
E’ la storia di questo veneziano nato il 13 aprile 1951, alto 1.83, di 78 kg., che dal 1969 al 1983 ha militato nell’Inter Football Club di Milano, collezionando alla fine 382 presenze, 2 scudetti (1970/71 – 1979/80), 2 Coppe Italia (1977/78 – 1981/82), un Torneo di Viareggio (1971) e una montagna di ricordi.
A difendere la porta della squadra nerazzurra milanese ci sono stati Walter Zenga, Francesco Toldo, Lorenzo Buffon, Julio Cesar, Giorgio Ghezzi, Gianluca Pagliuca, Giuliano Sarti, Lido Vieri, Samir Handanovic ed, appunto, anche Ivano Bordon…
Portiere freddo ed affidabile, dotato di un ottimo senso della posizione: i suoi riflessi gli valsero il soprannome di “Pallottola”, coniato da Sandro Mazzola.
Campione del Mondo nel 1982 come vice di Zoff (in totale 22 presenze azzurre), ritiratosi nel 1989, nel libro racconta di come, nel 1966, passò dalla Juventina Marghera all’Inter per centomila lire.
L’8 novembre 1970 esordì in Serie A in un Milan-Inter 3-0 ma divenne famosissimo per aver parato tutto negli Ottavi di finale di Coppa dei Campioni 1971/72 contro il Borussia Monchengladbach!
Ovviamente nel libro c’è anche la storia di quando militò nella Sampdoria, nel Brescia, nella Sanremese, di quando era preparatore dei portieri alla Solbiatese, all’Udinese, alla Juventus, all’Inter (1999/2001), alla Nazionale, dei premi vinti.
Ma, anche per il lungo periodo durato ben 14 anni, il libro ha ben 6 capitoli su 10 di Ivano Bordon in… nerazzurro.
Notizie, ricordi, sensazioni, emozioni, sentimenti vissuti nella Grande Famiglia Nerazzurra con persone come Lido Vieri, Giacinto Facchetti, Renato Cipollini, Gabriele Oriali, Eugenio Bersellini, Rino Marchesi, Ivanoe Fraizzoli…
Fedele al motto “un portiere non si arrende mai”, Bordon anche in questo libro dimostra di essere stato un Campione mai fuori posto e che, grazie ai Valori trasmessi dai suoi genitori (papà Danilo e mamma Gemma), ha saputo affermarsi nel dorato Mondo del Calcio imparando anche dalle sue sconfitte.
Un bel libro, da leggere con piacere, che consiglio a tutti.-

EMILIO VITTOZZI

Ivano Bordon Raffaele Abilitato 1981
Raffaele Abilitato con Ivano Bordon 1981

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - at 18:58

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CHE SBALLO…IN PRIMA SERATA SU INTER TV….

E SI….amici nerazzurri e soci che seguite il nostro sito..

Sabato sera…13 giugno intorno alle 20,45 nel prepartita di

Napoli – Inter …Partita sfortunata e stregata per i nostri colori .. un bel gruppetto di soci sono andati in onda sul canale nerazzurro INTER TV diretto dal caro Roberto Scarpini per celebrare l’inizio della ripresa del calcio giocato , in attesa e con la speranza di tornare allo stadio anche noi tifosi. Una bella soddisfazione insieme al inter club M. Moratti di ISCHIA con delle simpaticissime socie juniores un giusto mix come direbbe la nostra amata coordinatrice Adriana De Leva tra nuove e vecchia generazione a tinte nerazzurre.

E stato un vero divertimento girare quel minuto di video e ringrazio chi ha risposto al mio invito a partire dal Presidente Antonio Magliulo che ci ha ospitati a casa sua dal consigliere Errico Dentice dai soci Giuseppe Brancaccio , Vincenzo Riccardi , Oreste Iavazzo.

Proseguendo nei ringraziamenti un grazie ad Adriana De Leva che è stata la promotrice di questa iniziativa e ci ha concesso questa opportunità.

Se possiamo vedere quanto e successo ad Inter TV per chi non e riuscito ad essere davanti alla TV dobbiamo ringraziare la vulcanica Imma Di Meglio IC ISCHIA MASSIMO MORATTI

Interisticamente Raffaele Abilitato

Be the first to comment - What do you think?  Posted by Raffaele Abilitato - 15/06/2020 at 22:36

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ALICE NIDASIO “IL NOSTRO TRIPLETE”

ALICE NIDASIO
“IL NOSTRO TRIPLETE”
(Prefazione di Gianfelice Facchetti)
Ultra Sport – € 12,50

In piena pandemia da Corona-virus (Maggio 2020), è uscito il libro di Alice Nidasio, giornalista classe 1986, sua prima opera libraria, nato dall’idea di celebrare il decennale del “Triplete Nerazzurro” attraverso dieci storie, dieci viaggi, uniti da un’unica incrollabile fede: l’Inter.
Ai tifosi nerazzurri di tutto il mondo è dedicato questo libro, che nel decennale di quella sensazionale impresa fatta in Italia solo dall’Inter, raccoglie dieci storie incredibili, da leggere pagina per pagina (in tutto 109).
Dieci straordinarie esperienze di tifo che racchiudono tutte le emozioni vissute dal “Popolo Interista” in quel magico mese di maggio, entrato per sempre nella leggenda, cancellando il nefasto 5 maggio 2002 all’Olimpico di Roma con la Lazio.
Il tifoso interista lo trovi, ovviamente, a Milano e provincia, in Lombardia, ma anche a Napoli e in Campania, nel Sud d’Italia, in Albania, Polonia, Las Vegas, Perù, Londra, Svizzera, Montreal, Bruxelles, Malta, Armenia, Kosovo, Danimarca, Guatemala, Germania, Slovacchia, New York …
La lettura di questo libro è come un flash-back di emozioni di ogni tipo: irrequietudine, speranza, delirio, gioia, paura, tensione, orgoglio: per tutti la finale di Champions del 2010 è speciale…
Per alcuni è un sogno irripetibile, per altri un’enorme ricompensa alla fine di un ciclo.
Per i tifosi nerazzurri di Portici è l’inizio di un cammino: al “22 maggio” dedicano il loro club che, quindi, proprio quest’anno ha festeggiato 10 anni!
In che modo?
Erano pronti i festeggiamenti per una Serata amichevole, informale, conoscitiva, gastronomica, musicale, ricreativa con un “Inter Quiz”, con un’esibizione “dal vivo” di una ballerina su musiche sportive, con una t-shirt celebrativa (“Una decennale storia alle spalle, un grande futuro dinanzi”), con…
Tutto rimandato a data da destinarsi.
Diciamo che, in un certo senso, anche questo c’è nel libro di Alice Nidasio, che si fa leggere con piacere, permettendo al lettore di andare alle sensazioni vissute il 22 maggio 2010.
Quando, cioè, tutto il “Popolo Nerazzurro” urlava, si abbracciava, saltava, correva, cantava, piangeva lacrime di profonda felicità perchè era un sogno divenuto realtà…
Una squadra tornata sul tetto d’Europa dopo 45 anni dall’ultima volta, meritandoselo come nessun’altra compagine, senza nessun “aiuto arbitrale” (consuetudine in Casa Agnelli)!
Una squadra che il 5 maggio 2010 vince la Coppia Italia a Roma, il 16 maggio 2010 lo scudetto a Siena, il 22 maggio 2010 la Champions League a Madrid…
In Italia, chi cazzo l’ha fatto mai?
In Italia, chi cazzo lo farà mai?
Questo libro, in definita, è un Omaggio a Javier Zanetti, Julio Cesar, Diego Milito, Maicon, Samuel Eto’ò, Lucio, Esteban Cambiasso (il centrocampista che ho più amato dopo Sandro Mazzola – della serie “La Classe Operaia va in Paradiso”), Dejan Stankovic, Walter Samuel, Sulley Muntari, Wesley Sneijder, Mario Balotelli, Thiago Motta, Cristian Chivu, Goran Pandev, Ivan Cordoba, Marco Materazzi, Patrick Viera, Davide Santon, McDonald Mariga, Ricardo Quaresma, Mancini, Rene Krhin, David Suazo, Marko Arnautovic, Francesco Toldo, Giulio Donati, Alen Stevanovic (gli eroi dell’Inter 2009/2010).
E’ un Omaggio a Josè Mourinho.
E’ un Omaggio a Massimo Moratti.
E’ un Omaggio a tutti i mravigliosi tifosi dell’Inter, come me.

EMILIO VITTOZZI

Be the first to comment - What do you think?  Posted by admin - at 21:02

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Napoli – INTER di Coppa Italia post-pandemia Corona-virus…

“Sembran traversie eppure sono opportunità” affermava Giambattista Vico, che invitava a capovolgere un evento negativo in occasione propulsiva. Tanti “Soloni” hanno affermato che il Corona-virus è stata un’occasione per tornare a parlarsi in famiglia, condividere spazi, momenti solidali, riscoprire comuni passioni lasciate assopire come ascoltare la musica insieme, godersi programmi radiofonici, vedere insieme film, fiction o commedie.
Questo è stato il senso del cosiddetto “ibernamento”: farlo rendere, fare, impegnarsi, tenersi occupati, tenersi “svegli”, preoccuparsi degli altri, parlare, confrontarsi (via telefono, Facebook, Instagram, Messanger), meditare, rimettere in ordine pensieri, armadi, biblioteche, discoteche, scarpiere (per poi mettere il nostro “superfluo” in bustoni di plastica per chi lo considera “essenziale”!).

Si, va bene, ma agli amanti dello Sport, del Calcio, è mancata l’attesa frenetica dell’evento, il pre-match, lo scommettere sul risultato finale.

E’ mancato anche vederlo con amici che tifano come te, abbracciarsi se la tua squadra del cuore ha segnato, disperarsi se la tua squadra del cuore ha subito un gol dagli avversari…

E’ mancato l’arrivo dinnanzi alla tele, con birre, coca, vino, pizze, frittini, dolci…

E’ mancato il coro prima dell’inizio, insieme, tutti insieme, al di là e al di sopra di categorie professionali, di ideali politici, di fedi religiose…

E’ mancata la bolletta da giocare dopo frenetici consulti tecnici…

Ma tutto sembra tornato…

Anche se non ri-torneremo ad abbracciarci, a ridere, a bestemmiare, a maledire la nostra amata squadra, che ci unisce da sempre, che sempre ci unirà perché tre, e solo tre, sono le cose che non si possono mai cambiare: la mamma, i figli e la squadra del cuore (a meno che tu non sia quel “venduto-leccaculo” di Emilio Fede, prima direttore di “Hurrà Juventus” e poi “servo sciocco di Berlusconi-Presidente del Milan”…)!
…E così siamo giunti a Napoli-Inter di Coppa Italia.
All’andata hanno vinto gli azzurri per 1 a 0.
Bisogna rimontare…
Ma ce la faremo?
Soprattutto in questo periodo – fase 3 – partite senza pubblico presente negli stadi?
Diciamo la verità: siamo tifosi, sinceramente tifosi, profondamente tifosi dell’Inter ma siamo Uomini di questo tempo tormentato dal Corona-virus…
Abbiamo ancora in mente la fila dei camion militari che portavano bare ai camposanti di Milano e zone limitrofe.
Abbiamo ancora in mente i tanti, tantissimi morti per il Covid 19 seppelliti senza neanche il saluto dei familiari, parenti ed amici, né la benedizione del prete.
Abbiamo ancora in mente i tanti suicidatisi per essere stati messi in cassa integrazione, aver perso qualcuno, aver perso il lavoro.
Abbiamo ancora in mente i silenzi delle città irreali, spettrali, inusuali.
Abbiamo ancora in mente lo sbigottimento, la perplessità, la paura dei primi giorni di pandemia.
Ma “the show must go on” han decretato i massimi vertici calcistici, su pressione degli interessi economici…
E mi viene in mente Juventus-Liverpool del 29 maggio 1985 dove si giocò nonostante i 39 morti a bordo campo (con i festeggiamenti della squadra bianconera a fine gara!)…
E mi viene in mente Francesca Gattuso, sorella dell’allenatore del Napoli, morta in questi giorni a 37 anni per un diabete aggressivo…
E mi viene in mente Mister Gigi Simoni, signorile allenatore dell’Inter vincitrice della Coppa UEFA nel 1998 a Parigi contro la lazio, morto in questi giorni…
E mi viene in mente Lello Abilitato e l’Inter Club Torre del Greco che avrebbero dovuto festeggiare il quarantesimo dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente Alessandro Civale e l’Inter Club Portici “22 Maggio” che avrebbero dovuto festeggiare il decennale dalla fondazione, festa rinviata a data da destinarsi…
E mi viene in mente una poesia che recita Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso…

EMILIO VITTOZZI
 

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